Lifestyle
08 gennaio 2020

LE FESTE SONO FINITE, COSA FARE ORA DELLA STELLA DI NATALE?

Per non far morire la vostra stella di Natale è bene conoscere a fondo le sue esigenze e la sua storia così da non farsi trovare impreparati.

 

L'uphorbia pulcherrima o Stella di Natale è una pianta di origine messicana che non sopporta il gelo. Per la sua sopravvivenza in un clima mediterraneo, come il nostro, è bene collocare la pianta in un luogo con temperatura che varia tra i 14 e i 22 °C.

L'Arte di Abitare ha selezionato per voi i 4 consigli utili per curare la vostra Stella di Natale così che continui a brillare anche dopo dicembre.

 
 
La stagionalità, il posizionamento e la luce
In inverno va concimata una volta alla settimana e annaffiata soltanto quando il terreno è del tutto asciutto. In questo modo eviterete la funghina, una delle malattie più diffuse tra le piante, che la porterebbe alla morte.
In primavera pensate al rinvaso e alla potatura.
In estate, quando arrivano temperature miti e superiori a 18°C, posizionatela fuori casa in una zona ombreggiata.
In autunno, a cominciare da metà settembre, riportatela in casa soltanto di notte.
 

 

La potatura e il rinvaso
La potatura è un passaggio importante per non farla morire, il giusto periodo per questa operazione è tra febbraio e marzo. Dopo la potatura dovrete attendere almeno un paio di settimane prima di poter scorgere i primi germogli.
Nei mesi caldi tra giugno e luglio ritroverete la vostra stella di Natale rigogliosa, ricca di foglie e dal colore riconoscibilissimo e vivace.
Per poterla rinvasare dovrete aspettare che le foglie rosse cadano, appena prima dell’arrivo dell’estate, verso maggio. Per questa operazione scegliete un vaso poco più grande rispetto all’originario, altrimenti si svilupperanno molte foglie e pochi fiori, sul fondo disponete dell’argilla espansa così da lasciare la terra ben drenata.

 
 

La sicurezza
L'uphorbia pulcherrima, oltre ad essere una bellissima pianta di Natale, ha anche un forte tasso di velenosità non tanto per gli esseri umani, quanto per gli animali. Cani e gatti infatti, sono ad alto rischio di intossicamento. Le foglie di questa infatti, se ingerite, possono addirittura portare alla morte dei gatti.
Per questo motivo vi raccomandiamo di tenerla ben in alto e a riparto dagli attacchi degli animali domestici.

 
 

Il segreto per farla rifiorire
Un ultimo accorgimento, metterla al buio!
Da settembre a ottobre, dalle 17 alle 7 di mattina ricordatevi di metterla in un luogo completamente buio, mentre durante il giorno rimettetela nella sua posizione originaria: in questo modo avrete più probabilità di aver fiori bellissimi.

 
 
 

 

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